Mac Pro -il lato oscuro della forza-

Che spettacolo!

Al diavolo i detrattori: erano anni che aspettavo un calcolatore a mia immagine e somiglianza!

macprodarth

Non è carino? Non ascoltate quel debole di Obi, il lato “chiaro” della forza (che è poi un’overdose di Sambuca Molinari, non fatevi illusioni) lo fa focheggiare come una D800… non ci vede tanto bene. Quando lo guardo mi sento un pò come dr. Evil ed il suo Mini Me. Inoltre una volta snudato è praticamente identico a R2-D2 (o C1-P8 per dirla all’italiana).

Ma non è solo bello, è anche velocissimo: dual GPU, 7 teraflops (settemilamiliardidioperazioniinvirgolamobilealsecondo) di forza bruta, tre stream 4k gestibili, quantità di ram da arresto per atti osceni, sei porte Thunderbolt …

…in che senso “sei porte Thunderbolt”?

Nel senso che la macchina è talmente ben costruita, millimetricamente assemblata e con lo spazio libero pari a quello della valigia della vostra fidanzata il giorno del rientro dalle vacanze che (esattamente come fa la vostra fidanza il giorno del rientro dalle vacanze) qualunque cosa vogliate aggiungere dovete accollarvi voi lo spazio necessario.

CableMess

La vostra scrivania tra sei mesi…

Dite pure addio alle vostre scrivanie ordinate e preparatevi ad un orgia di cavi e periferiche dal costo incompatibile con la vita. Si perchè dovete sapere che solo il cavo Thunderbolt costa 30 euro… un hard disk da 1Tb 200 euro, un monitor 1000 euro (si ma è Retina! Come scusa? Ah no… non è Retina), e così via. Come un cittadino stanco di vivere nel suo appartamento il nuovo Mac Pro si trasferisce in campagna ed oltre alla casa pretende di avere il garage, la depandance e il capanno per gli attrezzi.

Scherzi a parte poco male. Thunderbolt è una tecnologia eccezionale sviluppata a quattro mani da Apple e Intel che si propone con la stessa versatilità della tecnologia usb, ma con una banda di 20Gbit/s suddivisi in due canali simmetrici, roba da far impallidire la (di per se ottima) FireWire 800. Mi auguro di cuore che si imponga presto come standard universale, a differenza della FireWire che volenti o nolenti è rimasta ad appannaggio dei soli Mac.

Costi del ferro? La base di partenza sono 2999$ (probabile conversione 1-1 in euro) per un quad core Xeon a 3,7GHz, 12GB di ram, scheda video con 2GB di memoria on board e un bel SDD da 256GB… ok per quasi 3000$ non è che ci sia tanto da stare allegri. Però potete rifarvi con l’esclusivo modello rosso all’asta il prossimo 23 novembre.

Overpriced? Probabilmente si, ma ricordiamoci che oltre alla sostanza a Cupertino si paga anche il design e un doveroso tributo alle mille finezze che rendono un prodotto come questo assolutamente unico (e.g. un sensore di movimento fa illuminare i led delle porte quando il computer viene spostato, di modo da facilitarne l’individuazione durante le operazioni di collegamento dei dispositivi).

La vera domanda è: a chi serve una workstation del genere? Ho usato il termine workstation appositamente perchè di fronte a tanto ben di Dio la parola “computer” mi suona ridicolmente riduttiva; mentre la risposta alla domanda è la stessa che avrei dato per il modello precedente: ai professionisti con molte molte molte esigenze e la voglia di investire.

Investire non spendere, la pratica è simile ma il risultato è diverso.

A mio avviso l’espandibilità della macchina appoggiata da un canale così generoso in termini di banda come Thunderbolt consentirà a questi calcolatori una longevità fuori dal comune. Il dubbio, semmai è nell’affidabilità di un prodotto così curato, ma contemporaneamente così compresso negli spazi, e anticonformista nell’architettura da non consentire grosse previsioni su quelli che potrebbero essere i problemi in futuro (overheating? Logic board che saltano come pop corn?). Non ci resta che confidare nella bontà degli stress test effettuati dagli ingegneri di mamma Apple.

Bello più che buono quindi? Forse, ma guardandolo ho fatto immediatamente un salto nel passato, nel 1997 per la precisione, quando venne prodotto il secondo Mac più bello della storia: il TAM (20th Anniversary Macintosh).

20mac

E pensate che fino a qualche giorno fa era al primo posto 🙂

Lunga vita al Mac Pro, rimango solo in attesa di un nuovo degno Server di mamma Apple per colmare quella lacuna in quell’ambito professionale che Cook si ostina ad ignorare.

Della serie: fanculo alla Apple TV,

Darth.

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